tutto è successo come niente fosse successo ...
Siamo su un campo da Rugby e nello stesso momento, come su tanti altri campi in Italia ed altre parti del Mondo, quindici ragazzi giocano con altri quindici a che segna più mete, uno dei ragazzi, Daniele di 18 anni, in un placcaggio, incontra con la testa il gomito avversario. Maldestre il difensore o l'attaccante, non si riesce a capire, anche perchè qui non ci sono tv, niente telecamere e moviole ...
Comunque sia stato dalla testa di Daniele esce sangue ... e non SANGUE, ma solo sangue, il ragazzo si inginocchia e cerca di rendersi conto dove è ferito, accorre il dottore, accorre un compagno ... Nessuno grida e nessuno piange
Come da regolamento, valutando il da fare, il suo allenatore sostituisce Daniele, "temporanea per sangue" (norme anti-AIDS).
Il buon dottore rade la parte e pulisce la ferita, l'allenatore si informa e dice "vai in ospedale", Daniele risponde con calma che il dottore può cucirlo sul posto.
Il dottore, Francesco Saverio, è anche esso Rugbista di vecchia data e gode della fiducia dell'allenatore che risponde "Va bene ma poi esci ..." ,
"aspetta ancora abbiamo tempo" risponde Daniele.
Il dottore cuce e poi fascia Daniele che va dall'allenatore e gli dice "sono pronto ad entrare" , cosi ... come se niente fosse ...
sono mille le domande nella testa del Coach (" e se si riapre la ferita ?" , " e se si dovesse far male di nuovo ?" , "e se ..." , "e se ..." ) ma il cuore di atleta e l'anima da Rugbista sono più lesti del proprio cervello, guarda il dottore (anche lui ...) che fa cenno di si e risponde prima che le mille domande finissero ...
"OK ENTRA !"
poi pensa ..." 5 minuti e lo cambio, merita fiducia, altrimenti si scoraggia"
passa il tempo e niente sembra successo, la partita finisce, Daniele ha combattutto come se niente fosse ...
Ma alle 3 di notte il coach si sveglia nervoso e sudato, riflette ... il cuore da atleta e l'animo del Rugbista è stato più forte del suo cervello ... un po gli dispiace di non aver fatto quello che DOVEVA fare ... ma poi si ricorda di quand'era ragazzo e che le stesse cose erano capitate anche a lui ... sono queste esperienze che lo hanno rinforzato nei momenti difficili e sono queste esperienze che daranno la forza a Daniele come agli altri Rugbisti sia dentro che fuori dal campo.
Continuare a lottare, qualsiasi cosa succede, come se niente fosse ...
Grazie Daniele, grazie Dottore, grazie Rugbisti !
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